18/05/2012

Non c'è roccia pari al nostro Dio.1Sam. 2:2

La Parola di Dio definisce simbolicamente la vita dell'uomo come l'erba dei campi e Dio come una enorme roccia affinché noi possiamo, pur nei nostri limiti, comprendere la grandezza del nostro Creatore l'Onnipotente Dio dell'universo.

Conosciamo che il mondo esiste da molto tempo e che le cose costruite con la pietra resistono nel tempo e se guardiamo le montagne rocciose esse sono sempre al loro posto, resistono ad ogni intemperia e non lasciano mai il loro posto.

Come un'enorme roccia è ferma e stabile nel tempo, allo stesso modo la Parola di Dio è ferma e stabile, Dio è immutabile.

La nostra vita su questa terra è un breve passaggio, è effimera, è come una goccia di acqua che parte dalle più alte montagne per arrivare al mare e scomparire nella vastità delle acque, è come l'erba nei campi,:

"I giorni dell'uomo son come l'erba; egli fiorisce come il fiore del campo; se un vento gli passa sopra ei non è più, e il luogo dov'era non lo riconosce più". (Salm 103:15-16).

"... Grida che ogni carne è come l'erba, e che tutta la sua grazia è come il fiore del campo. L'erba si secca, il fiore appassisce quando il soffio dell'Eterno vi passa sopra; certo, il popolo è come l'erba. L'erba si secca, il fiore appassisce, ma la parola del nostro Dio sussiste in eterno". (Isaia 40:6-8.).

Noi non riflettiamo mai abbastanza sulla nostra vita mortale, eppure Dio ha messo in noi l'idea cioè il desiderio dell'immortalità. Perciò l'uomo, riconoscendo l'effimeratezza della sua vita, cerca l'immortalità attraverso la costruzione della sua società per lasciare il segno della sua opera "E dissero: Orsù, edifichiamoci una città e una torre di cui la cima giunga fino al cielo, e acquistiamoci fama, onde non siamo dispersi sulla faccia di tutta la terra". (Gen 11:4). Anche oggi l'obiettivo dell'uomo è lo stesso: raggiungere il cielo cioè diventare come Dio e regnare sulla terra.

Anche molti credenti sono portati a credere che se sono tutti di un parere e di un unico obiettivo attraverso l'impegno nel mondo attuale in politica, nell'economia, nella giustizia ecc. possono portare la pace e un vero cambiamento nel mondo.

Dimenticano due cose fondamentali affinché il governo sulla terra possa essere stabile ed eterno: l'uomo deve subire un cambiamento radicale e stabile nel carattere e deve essere rivestito di immortalità. Due cose che all'uomo non è possibile senza l'intervento diretto di Dio. Insomma l'uomo deve essere un altro uomo.

Senza l'immortalità e senza l'eternità, che darà Dio, nessun governo può regnare e portare pace e giustizia duratura. Una generazione non esiste a lungo e un uomo con le migliori intenzioni non può cambiare la visione di tutti, bisogna aspettare il tempo che Dio ha stabilito.

Un regno per durare in eterno deve essere immortale e dove le buone regole, i buoni propositi, la pace, l'amore, debbono essere come la roccia, esistere per sempre e per attuare ciò bisogna essere come Cristo Gesù, simili a Lui, una roccia che non lascia mai il Suo proposito e la Sua giustizia, bisogna essere rivestiti di Spirito santo e sempre attivi. Ciò sarà adempiuto con la venuta del Regno di Dio.

Nel momento attuale, pieno di angoscia e di paura e dove l'avvenire non lascia spazio ai nostri desideri di una vita migliore senza sofferenza, l'unica Roccia e l'unico scampo e fortezza è quella di restare fermi e aggrappati all'unico Signore che ci porge sempre la Sua mano: Cristo Gesù. Egli è sempre lo stesso!

Non esiste altra alternativa, né soldi, né investimenti sicuri in banca, né casa, né terreni che possono essere confiscati, L'UNICO CHE PUÒ ASCOLTARCI E PRENDERE A CUORE LA NOSTRA SITUAZIONE È CRISTO LA VERA ROCCIA.

Perciò confidiamo in Lui, non esiste un migliore investimento.

21:42 Scritto da: lagraziaviva in Bibbia, Cristo, Vangelo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: dio, cristo, religione | OKNOtizie |  Facebook

17/05/2012

L'Eterno consola il Suo popolo e ha pietà dei Suoi afflitti!Is. 49:13

Noi crediamo in un Dio che è Eterno e Onnipotente, che è presente in ogni luogo e che nulla gli è nascosto; Egli esiste da sempre, possiede l'eternità, conosce e controlla tutto il Suo creato visibile e invisibile.

La nostra esistenza non è un caso, ma fa parte del preciso piano di Dio della creazione; tutto è avvenuto, avviene e avverrà secondo quanto da Lui stabilito: la salvezza dell'umanità intera.

Purtroppo, l'uomo a causa del peccato è stato allontanato dalla presenza di Dio ed vive da sempre una vita piena di tribolazioni; perciò ha bisogno di essere consolato, è una vera necessità.

L'unica consolazione vera ce la dà il nostro Creatore: è la Sua Parola.

"Perché tutto quello che fu scritto per l'addietro, fu scritto per nostro ammaestramento, affinché mediante la pazienza e mediante la consolazione delle Scritture, noi riteniamo la speranza". (Rom 15:4).

Gesù il Cristo è la consolazione del popolo di Dio e dell'umanità intera, il paracleto presso Dio dei Suoi figli.

"Ed ecco, v'era in Gerusalemme un uomo di nome Simeone; e quest'uomo era giusto e timorato di Dio, e aspettava la consolazione d'Israele; e lo Spirito santo era sopra lui. e gli era stato rivelato dallo Spirito santo che non vedrebbe la morte prima d'aver veduto il Cristo del Signore. Ed egli, mosso dallo Spirito, venne nel tempio; e come i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere a suo riguardo le prescrizioni della legge, se lo prese anch'egli nelle braccia, e benedisse Iddio e disse: "Ora, o mio Signore, Tu lasci andare in pace il Tuo servo, secondo la Tua parola; poiché gli occhi miei han veduto la Tua salvezza, che hai preparata dinanzi a tutti i popoli per esser luce da illuminar le genti, e gloria del Tuo popolo Israele"". (Luc 2:25-32).

L' uomo ha poca memoria, egli dimentica facilmente ogni cosa buona, è portato al male e nemmeno le più terribili guerre gli fanno cambiare rotta. Egli dimentica anche facilmente il suo Creatore e Dio e non tiene conto delle Sue promesse. Anche chi è credente molte volte mette in dubbio la propria fede e non si sente sicuro se, dopo la morte, Dio si ricorderà di lui.

Dio ha già prestabilito per il Suo popolo cose meravigliose che nessun uomo può immaginare o sperare, solo lo Spirito santo di Dio può rivelare in parte queste cose.

Le Sue promesse di consolazione e di benedizione sono per tutta la discendenza, Egli trasforma e trasformerà tutte le montagne di male e di bugie in bene, renderà ogni sentiero tranquillo, cambia il nostro carattere e lo rende perfetto come quello di Cristo.

Tutte le nostre preoccupazioni sono davanti a Lui, Egli sa ed agisce senza che noi lo richiediamo, la Sua opera non si ferma. Egli non è un Dio dimentichevole, ma volge il Suo amore verso di noi più di una madre.

"Benedetto sia Iddio, il Padre del nostro Signore Gesù Cristo, il Padre delle misericordie e l'Iddio d'ogni consolazione, il quale ci consola in ogni nostra afflizione, affinché, mediante la consolazione onde noi stessi siam da Dio consolati, possiam consolare quelli che si trovano in qualunque afflizione". (2 Cor1:3-4)

www.osanna.org

21:47 Scritto da: lagraziaviva in Bibbia, Cristo, Vangelo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cristo, dio | OKNOtizie |  Facebook

15/05/2012

Non amiamo a parole, ma con i fatti!1Giov. 3:18

Siamo bombardati dalla richiesta di denaro da parte di associazioni, di fondazioni, per opere umanitarie improvvisate, ecc.; sappiamo che tutti hanno bisogno ma specialmente quella fascia di persone indigenti nella nostra società "ricca" in cui non manca la vera ricchezza.

Come mai in tutti questi anni di bum economico, di un'agricoltura super tecnologica, di una produzione industriale e agricola in eccedenza per cui riconosciamo lo stato di benessere su gran parte del pianeta, invece nulla è cambiato nell'alleviare le sofferenze dei più deboli, lo stato di indigenza anche nei paesi cosiddetti ricchi? Anzi, c'è un sistema dove il più povero e il più debole sono spremuti ancora di più, senza nessuna considerazione, mentre la classe dirigente diventa sempre più potente e si arricchisce di più. Addirittura interi popoli, sono diventati merci da sfruttare.

Questo evidenzia che le belle parole, le leggi sui diritti dell'uomo ispirate da buone intenzioni (?) sono solo messe su carta ma non hanno nessun effetto perché non sono applicate, perché sono osteggiate dal potere occulto delle grandi potenze economiche.

Fa specie vedere come una enorme quantità di prodotti agricoli vengono distrutti per ragioni di mercato, mentre c'è tanta gente che non ha la possibilità di comprare la stessa merce.

"... in mezzo all'abbondanza sembriamo de' morti". (Isaia 59:10).

Perché? Uno degli aspetti più difficili di questo mondo è quello di praticare la misericordia, da parte di tutti anche dei veri credenti. Perché manca il frutto dello Spirito di Dio.

In effetti il frutto dello Spirito di Dio è l'amore, questo amore che proviene da Dio non ha partito né bandiera, non si comporta con due pesi e due misure, non pensa o persino fa il male al prossimo. Eppure una gran parte del mondo occidentale si definisce "cristiana" cioè dice di credere in un unico Dio salvatore e, nello stesso tempo, dice di camminare sulle stesse orme ed esempio di Dio.

A parole siamo molto bravi, cosi bravi che è tanto facile ingannare il nostro prossimo; ma il peggio è che siamo convinti tanto da ingannare anche noi stessi.

È nel momento che dovremmo privarci di qualcosa per aiutare il nostro prossimo che possiamo esaminare noi stessi alla luce della Verità: se il nostro cuore è attento solo ai nostri beni si trova subito una giustificazione che il nostro denaro e il nostro sudore non debbono essere dati a chi ne ha bisogno.

Il nostro amore naturale è rivolto a noi stessi per cui ci porta a non soffrire, ad essere invidiosi e prepotenti, perciò non agiamo mai senza un tornaconto. Naturalmente questo è l'amore del mondo, esso non dà se non riceve.

Gesù si scaglia contro l'ipocrisia, contro l'esteriorità dell'uomo religioso: "Date piuttosto in elemosina quel ch'è dentro al piatto; ed ecco, ogni cosa sarà netta per voi". (Luca 11:41).

Tuttavia, in una società perversa come la nostra è necessario usare oculatezza e cautela perché tanti sono gli scandali di gente senza scrupoli che hanno frodato il prossimo. Piuttosto facciamo del bene direttamente a chi ha bisogno.

"Non date ciò ch'è santo ai cani e non gettate le vostre perle dinanzi ai porci, che talora non le pestino co' piedi e rivolti contro a voi non vi sbranino". (Mat 7:6)

I veri credenti, amano con i fatti e hanno a cuore veramente i problemi degli altri; aiutano il prossimo con ciò che possono.

"Ma amate i vostri nemici, e fate del bene e prestate senza sperarne alcun che, e il vostro premio sarà grande e sarete figliuoli dell'Altissimo; poich'Egli è benigno verso gl'ingrati e malvagi. Siate misericordiosi com'è misericordioso il Padre vostro". (Luca 6:35)

L'amore cristiano quando è compiuto secondo la Parola di Dio è spesso scambiato per debolezza, altre volte gli viene impedito di fare del bene, molto spesso sono derisi dal loro comportamento o sono accusati di falsità.

Eppure il loro amore è per la Verità che è al primo posto e poi agiscono sempre in favore del prossimo, con amore, senza forzature.

La via di Dio è la via del dare! È impensabile che chi ha conosciuto il Signore non faccia partecipe gli altri dei suoi beni materiali e spirituali; semplicemente non può rimanere insensibile ai bisogni degli altri.

"gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date". (Mat 10:8)

22:11 Scritto da: lagraziaviva in Bibbia, Cristo, Vangelo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: dio, cristo | OKNOtizie |  Facebook